Il 22 aprile del 1970 fu celebrata la prima Giornata della Terra per sensibilizzare le persone su quanto fosse importante salvaguardare le risorse naturali del nostro pianeta.

In quell’occasione, la Container Corporation of America organizzò un concorso nazionale per trovare un simbolo che facesse da testimonial al riciclo del cartone e all’evento stesso.

Il vincitore fu Gary Dean Anderson, un ragazzo di 23 anni che studiava alla University of Southern California e che ideò il simbolo universale del riciclaggio con le tre frecce che si inseguono.

Per realizzarlo, Anderson si lasciò ispirare dalla scuola di design Bauhaus e dalle opere di Escher sul nastro di Möbius.

Come il nastro, le frecce rappresentano un ciclo infinito: l’immagine esprime il processo che tutti i materiali dovrebbero seguire per contribuire a proteggere l’ambiente.

Il numero delle frecce non è scelto a caso e corrisponde alle tre fasi principali (o “le 3 R”) del ciclo: riduci (diminuire la quantità di rifiuti), riusa (dare una seconda vita agli oggetti invece di gettarli) e ricicla (trasformare gli oggetti in nuovi materiali riutilizzabili).

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